Credito d’imposta 4.0 beni strumentali: su che cosa conviene investire

23 Settembre 2021

Il credito di imposta 4.0 fornisce alle imprese manifatturiere un nuovo impulso per investire in beni strumentali. Investire conviene per cogliere l’onda della ripresa e per essere competitivi sul mercato di riferimento. Farlo nei tempi e nei modi giusti consente poi di risparmiare fino al 50% dell’investimento, grazie agli incentivi.

Credito d’imposta 4.0: investire dove più conviene

Senza entrare nei dettagli tecnici di tipo fiscale, dall’attuale normativa risulta evidente la convenienza di investire in beni strumentali 4.0 (elencati nell’allegato A della Legge di Bilancio 2017) il cui “funzionamento sia controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”. In questa categoria, rientrano, ad esempio, macchine utensili per l’assemblaggio e il confezionamento, robot e sistemi robotizzati, magazzini automatizzati e interconnessi, macchine per la manifattura additiva.

Il credito di imposta 4.0 arriva al 50% dell’investimento quando questo sia effettuato nel periodo 16.11.2020 – 31.12.2021 (o entro 30.6.2022 con acconto di almeno 20% entro 31.12.2021) e non superi i 2,5 milioni di euro. Scende, per lo stesso periodo, al 30% per importi superiori a 2,5 milioni ma inferiori ai 10. Il credito d’imposta 4.0 vale anche per investimenti fatti anche nel periodo successivo, dal 1.1.2022 al 31.12.2022 (o entro 30.6.2023 con acconto di almeno 20% entro 31.12.2022) ma con un’aliquota più bassa, rispettivamente del 40% e del 20%.

L’interconnessione offre il credito d’imposta 4.0 massimo

Resta centrale il ruolo dell’interconnessione “al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura” che rappresentano, nella visione che ha guidato fin dall’inizio gli incentivi, il cuore di Industria 4.0 e delle sue successive evoluzioni fino all’attuale Transizione 4.0 (legge di Bilancio 2021).

A questo fine è previsto il credito di imposta anche per beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (indicati nell’allegato B della Legge di Bilancio 2017), che si riferiscono, ad esempio, ai sistemi software necessari per il funzionamento dei diversi dispositivi e per l’interconnessione. Per questi è previsto un credito di imposta 4.0 del 20%, per un unico periodo di investimento (16.11.2020 – 31.12.2022, o entro 30.6.2023 con acconto di almeno 20% entro 31.12.2022).

L’Agenzia delle Entrate (circolare sopra citata) ha fornito importanti indicazioni sull’interconnessione tardiva, cioè in un periodo d’imposta successivo a quello dell’acquisto del bene 4.0, ammessa solo nel caso in cui il rinvio sia dovuto alla necessità di acquisire o di adeguare l’infrastruttura informatica necessaria e non all’adeguamento delle caratteristiche tecniche del bene. L’Agenzia prospetta all’impresa due strade: iniziare a godere del minore credito d’imposta per i beni non 4.0 fino all’anno precedente a quello in cui si realizza l’interconnessione; attendere l’interconnessione e fruire del credito di imposta direttamente in misura piena.

E’ utile sottolineare che i beni strumentali che non hanno le caratteristiche 4.0 prevedono un credito d’imposta decisamente inferiore (10% per investimenti nel primo periodo e 6% nel secondo). La fruizione del credito di imposta 4.0 è ripartita in tre quote annuali ed è utilizzata a scomputo dei versamenti mediante il modello di pagamento F24, a decorrere dall’anno di entrata in funzione o dell’avvenuta interconnessione dei beni.

Trasformazione 4.0 e accesso al credito d’imposta 4.0: un percorso agevolato

Certamente nessuna azienda investirà esclusivamente per ottenere benefici fiscali ma è un fatto che il credito d’imposta più conveniente si riferisce ai beni strumentali 4.0 interconnessi. Le imprese manifatturiere possono così cogliere la duplice occasione: da un lato accrescere la competitività e la produttività, dall’altro farlo in modo conveniente usufruendo della riduzione fiscale che credito di imposta 4.0 offre.

L’azienda che deciderà convintamente di intraprendere un percorso di trasformazione 4.0 e di accedere al credito di imposta 4.0 potrà farlo in modo sicuro e senza stress coinvolgendo un partner con le competenze tecnologiche e l’esperienza necessarie per accompagnarla e supportarla anche per ottenere gli incentivi fiscali.

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