Cos’è il controllo qualità in produzione nella fabbrica digitale

1 Luglio 2021

Il tema del controllo qualità in produzione si interseca con i due obiettivi di qualsiasi impresa manifatturiera che mira alla crescita e all’aumento del profitto: soddisfare i propri clienti e riuscire a ridurre i costi operativi così da salvaguardare i margini in un contesto produttivo che è sempre più competitivo.  

Missione impossibile? La dicotomia è realizzabile, e le due cose non si escludono a vicenda. Come? Un approccio olistico al controllo della qualità in produzione consente di ottenere processi produttivi conformi a standard anche stringenti, riducendo i costi legati agli scarti e alla gestione delle materie prime e riuscendo a soddisfare le richieste, anche le più impegnative, dei clienti.  

Come evolve il controllo qualità in produzione  

Il controllo qualità in produzione è un insieme di procedure volte a garantire che un prodotto o un servizio aderiscano a un insieme predeterminato di criteri di qualità, oppure che soddisfi pienamente i requisiti del cliente

Il Quality Check è sempre esistito nel mondo dell’industria. Nel passato remoto del manifatturiero, ovvero nella prima metà del secolo scorso, il controllo qualità veniva eseguito ad occhio dagli addetti alla produzione, o da personale dedicato. Il consumatore doveva preoccuparsi di controllare lui stesso che tutto fosse conforme prima dell’acquisto (formula visto-piaciuto). 

Il più recente avvento del Total Quality Management (Gestione Totale della Qualità) ha rivoluzionato l’approccio alla gestione della qualità. Questo prevede che l’intero sistema produttivo sia dedicato a garantire la qualità totale di tutte le fasi di fabbricazione dei prodotti, in un’ottica di riduzione degli sprechi e ottimizzazione degli sforzi.  

Di conseguenza, nel corso del tempo le linee di produzione e assemblaggio si sono adeguate, introducendo sistemi di visione sempre più precisi, procedimenti per il tracciamento sempre più evoluti e apparecchi per l’ispezione basati sull’Intelligenza Artificiale. 

Obiettivo Manifattura a Zero Difetti 

La sfida da vincere si chiama Zero Defect Manufacturing (Manifattura a Zero Difetti): la difficoltà è data dal dover garantire la massima qualità con scarti prossimi allo zero, non solo nella fase finale del processo (quando il prodotto è ormai finito), ma, piuttosto, in ogni fase del processo. 

È necessario pertanto controllare che i materiali siano conformi, che le macchine funzionino perfettamente, che la supply chain non abbia battute d’arresto, che la strumentazione sia sempre efficiente e che l’errore umano sia il più possibile limitato. Prima il difetto/errore/problema viene identificato, minore sarà il costo per l’azienda, che non correrà il rischio di affrontare reclami o non rispettare le scadenze delle commesse. Anzi, se l’errore viene previsto prima che accada, il danno economico sarà praticamente nullo. Il sogno di ogni titolare d’impresa, insomma. 

Come il MES può supportare il controllo qualità in produzione 

Nelle moderne Fabbriche 4.0, sempre più interconnesse e intelligenti, la produzione vera e propria è legata a doppio filo a dispositivi e sistemi fisici che raccolgono dati dalle apparecchiature collegate. Questi sistemi analizzano i dati e li confrontano con modelli matematici previsionali, suggerendo in tempo reale migliorie e interventi proattivi di ottimizzazione dei processi (come ad esempio la manutenzione preventiva).  

I dati generati sono infatti moltissimi, e riguardano tanto il manufatto e la sua rispondenza a standard qualitativi prestabiliti, quanto i macchinari e il loro funzionamento. Per questo, la loro gestione deve essere demandata ad un sistema informatico superiore capace di utilizzarli per l’analisi e la previsione: questo sistema è noto come MES (Manufacturing Execution System).  

Il MES, si potrebbe dire, si occupa di fare il “lavoro sporco” per quanto riguarda il controllo qualità dei processi e dei manufatti, aiutando i Responsabili di Produzione a capire dove intervenire e come migliorare. Inoltre, fornisce loro presupposti oggettivi per guidarli nelle loro scelte strategiche. Ovviamente, per funzionare al meglio ed elaborare previsioni corrette, il MES ha bisogno di raccogliere dati precisi e affidabili. Ecco perché è altrettanto importante equipaggiare le apparecchiature con sensori e attuatori capaci di ricavare dati accurati

Grazie a questi presupposti, il MES assicura alle imprese la massima visibilitàtracciabilitàproduttività e, last but not leastredditività

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