Indici di produttività: così monitori la redditività dell’impianto

15 Luglio 2021

Gli indici di produttività di un impianto sono indispensabili per tenerne sotto controllo la redditività, a sua volta strettamente connessa alla capacità di generare valore per l’impresa. La loro funzione è quella di identificare in modo chiaro e sintetico valori chiave per valutare le performance. Si tratta di uno strumento indispensabile nel momento in cui la capacità di calcolare la redditività aziendale serve a garantire la competitività in un contesto sempre più complesso e in continuo cambiamento. 

Gli indici di produttività di un impianto non si possono limitare alla misurazione delle quantità prodotte, ma devono tener conto di altri aspetti come la qualità del prodotto, realizzato attraverso il calcolo della percentuale di scarti nel corso della lavorazione, del livello di disponibilità di ciascuna macchina e dello stesso operatore, dell’utilizzo effettivo della macchina stessa. Vediamo quali sono e come sfruttarli per monitorare la redditività dell’impianto. 

La scelta degli indici di produttività  

Uno degli indici di produttività più omnicomprensivo, in grado di tenere in considerazione le diverse tipologie di inefficienza che riducono la produttività è l’OEE (Overall Equipment Effectiveness), che traduce il rendimento globale della risorsa produttiva o dell’insieme di risorse, nel tempo in cui queste sono disponibili per produrre. In pratica, fornisce in modo sintetico un’indicazione globale sulla capacità dell’impianto di generare valore per l’azienda con le risorse a disposizione.  

L’OEE tiene conto di tre categorie di eventi che provocano una riduzione della produttività:  

  • guasti, fasi di setup e attrezzaggi;  
  • riduzione della velocità di produzione e micro-fermate;  
  • scarti e rilavorazioni. 

La valutazione dell’OEE consente di individuare le cause delle inefficienze per poterle rimuovere, dopo un’opportuna analisi. 

Altri indici di produttività importanti sono le quantità prodotte dalla singola macchina e dall’impianto nel suo complesso, l’indice del work in progress (WIP) che misura la quantità di prodotto in lavorazione, l’indicatore degli scarti e delle non conformità, il downtime che misura l’effettivo impiego delle risorse disponibili in termini di tempo e, infine, il lead time, che indica il tempo impiegato dal momento in cui si riceve l’ordine alla consegna al cliente.  

I dati sono alla base di indici di produttività rilevanti 

È chiaro che una condizione strettamente necessaria per sfruttare gli indici di produttività è quella che i dati con cui vengono calcolati siano collezionati in modo affidabile (e automatico) direttamente dalle macchine. Questo è possibile tramite sensori collocati nei punti strategici delle linee, senza interferire con l’attività primaria di produzione degli operatori. 

Le informazioni raccolte devono essere rielaborate in real time attraverso soluzioni basate su modelli di Business Intelligence, che restituiscono il quadro della situazione.  

Ma non ci si ferma solo a fotografare la situazione attuale. Per i responsabili di produzione è certo importante disporre di indici di produttività che visualizzino in modo sintetico l’andamento effettivo per confrontarlo con quanto previsto, ma lo è altrettanto ricevere informazioni di dettaglio che consentano di risalire facilmente alle cause delle prestazioni al di sotto delle attese, ad esempio le cause dei fermi macchina, e allo stesso tempo sfruttarle secondo una logica di predittività.  

Quale soluzione per indici di produttività affidabili 

Grazie all’avanzamento tecnologico degli ultimi anni, esistono soluzioni che permettono di raccogliere i dati dell’impianto in tempo reale e, di conseguenza, monitorare costantemente gli indici di produttività. Una soluzione capace di restituire i valori degli indici di produttività e controllare così la redditività dell’impianto deve poter contare su due funzionalità principali, ovvero: 

  • un sistema capace di rilevare automaticamente i dati di produzione, di analizzarli per metterli a confronto con gli obiettivi e renderli facilmente leggibili, preferibilmente attraverso una rappresentazione grafica
  • sistemi di presentazione facilmente accessibili per il management, i responsabili di fabbrica e di reparto, gli stessi operatori, in grado di ritagliare le informazioni sulla base dei diversi ruoli. 

La definizione, l’elaborazione e la visualizzazione degli indici di produttività attraverso applicativi ad hoc rappresenta dunque un importante contributo al monitoraggio costante della redditività dell’impianto da parte del responsabile della produzione, che dovrà assicurarsi la soluzione e il partner giusto per puntare alla massima redditività. 

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